
come promesso.. ecco il post.
Oggi la giornata è stata alquanto traumatica.
Il mio ragazzo doveva venire da ma, a Roma, con il cugino e l'ex ragazza.. e vabbè. fino a qui posso anche capire. Stavo andando via da casa per prendere il treno ed ecco il suo sms che mi dice che ancora non è partito e arriverà verso le 7 di sera. e va tutto a puttane. scusate la mia volgarità.
MA non finisce qui!
Doveva parlarmi.. immaginavo fosse una cosa o bellissima o bruttissima. voleva parlarmi di persona. voleva guardarmi negli occhi. voleva accarezzarmi. voleva.
La sua chiamata, io sotto la pioggia ed il suo Hey tesoro.. è finita. Le mie lacrime che si intrecciavano con quella pioggia, il mio va bene.. se è quello che vuoi io non posso dirti niente. e oggi facevamo un mese.. e a me sembravano anni.
Dopo due anni di rincorse, lettere amorose, pianti soffocati sotto ai cuscini, dolori condivisi insieme, confidenze, abbracci, lacrime, baci. finisce tutto qui. ora che eravamo riusciti ad unirci.
Mezz'ora sotto alla pioggia, seduta in mezzo alla strada a piangere, i capelli che volavano e accompagnavano il vento nel suo viaggio. Il mio migliore amico che mi rimproverava per esser stata troppo educata e gentile, mi rimproverava di non averlo avvisato di questo Lui..
forse fa male eppure mi va.. di stare collegato, di vivere d'un fiato, di stendermi sopra un burrone di guardare giù. la vertigine non è.. paura di cadere, ma voglia di volare.
dottore che sintomi ha la felicità?
questo blog sta diventando man mano più decadente. i lettori.. se prima erano pochi ora sono pochissimi. ribadisco, ultimamente non succede niente di speciale. domani vedrete sicuramente aggiornamenti. sarà una giornata importante!
un bacio a tutti

scusate la mia assenza ma ultimamente non ho molte cose sensate da raccontarvi, oltre al fatto che mercoledì inizio il liceo, sto in classe col mio migliore amico e sono impicciata con m. un mio pseudo ragazzo ed ora non so se esser felice del rapporto creatosi o no. la lontananza e la differenza di età si fanno sentire. purtroppo.
comunque sia, sono viva.
[Il quadro è di Kandinskij ed io mi sento tanto come quella grossa palla al centro circondata dai miei piccoli ma invadenti problemi e preplessità.]